early alchemy

TRACKLIST (commento dell'Autore ai brani del disco)

1 -Two-Dimensional Figures

Due figure, intese come condotte improvvisative e gestuali, sono messe in scena come forme introduttive ed inizio del processo di trasformazione "del legno".

2 -Carbon Chemistry

L'elaborazione del materiale è interna al gesto strumentale a partire da un ostinato ritmico che crea un campo armonico cangiante.

3 -Quantum Mechanics

A partire da una singola nota tremolata, alternando l'espansione e l'intensità del suono, la costruzione della forma avviene spazialmente per aumentazione e diminuzione della velocità del gesto strumentale.

4 - Orbital Structures

L'idea di un movimento orbitale attorno ad un asse centrale come processo intrecciato tra mano destra e mano sinistra, di costruzione armonico-melodica.

5 -Crystals

Suoni come cristalli attraverso insiemi di condotte e processi di aggregazione sonora.

6 -The P-Block

Un vagare apparente alla ricerca di una linea come un processo costante di ricerca di registro all'interno dello spettro sonoro della marimba.

7 -Stellar Fusion

Dal niente, come un soffio, in un corale esteso dal melodiare infinito come un omaggio ad Alfred Fissinger.

8 -Alkali and Alkaline

Brevi frammenti di sapore novecentesco, debitore di un randagismo inquieto, forzando nel suono la "struttura molecolare" dello strumento.

9 -Three-Dimensional Figures

Tre pannelli -figura- contrapposti, a partire da brevi frammenti -grumi- di note e comportamenti strumentali rabdomantici ed isterici.

10 -Making The Sun Shine

L'ombra "di pelle" e di una grancassa sinfonica alle spalle della marimba per movimenti verticali, con tagli cubistici dello spettro armonico e dello spazio sonoro.

11 -Rotations and Balance

Nella ricerca di un equilibrio tra il suono del tasto, nel cuore del legno, e degli armonici ottenuti con il manico della mazzuola con movimento di rotazione del polso e suo bilanciamento nel suono.

12 -Simple Harmonic Motion

A partire da una "semplice struttura armonica" di sapore modale, l'esperienza del canto ed il tentativo di un melodizzare semplice.

(P) 2013

Dodicilune ED304

8033309693040

 

MUSICISTI

Sergio Armaroli, marimba

 

TOTAL TIME

39:14

Improvisation choose graphic signs on the border of writing ...

Marimba alone in a sweeping gesture as poetic: a gesture that combines the sound as its extension.

"Nell'improvvisazione scelgo dei tracciati grafici che si situano al confine di una scrittura non prescrittiva ma suggestiva, deposito di una memoria mai negata come possibilità di creare -sempre su una linea di fuga... perché vi traccia qualcosa che appartiene al reale e perché vi compone un piano di consistenza- (Deleuze). Per marimba sola all'interno di un gesto circolare perché poetico: un gesto che tende ad unire in un suono, come sua estensione".

Italian percussionist Sergio Armaroli has a broad range of experience and interest, including orchestral music, opera, contemporary solo and chamber music, electronics, jazz vibraphone, jazz drums and Afro-Cuban percussion. He is also a composer, and installation artist, a fine art painter, and a published poet. Recorded in 2007, this CD features Armaroli in free improvisations for solo marimba (and, on one track, bass drum). The disc is on the short side, with only 39 minutes of music: many of the 12 tracks are under three minutes, with only three of greater lenght. The recording quality is good, althought the right-hand mallets are a bit bright at times. In many case, I found the titles given to the improvisations and the underlying philosophy, as expressed in Armaroli's liner quote and website, to be more thought provoking than the music itself.

 

___William Moersch

 

Percussive Notes, Vol.51, No.4, July 2013

"Un disco veramente particolare come "Early Alchemy"...in questi tempi considero la pubblicazione di questo lavoro per marimba sola molto coraggiosa; essa evidenzia quanto a volte certi musicisti vanno dritti per la loro strada credendo in quello che fanno, sentendo quello che fanno, e non dando così tanta importanza a quelle che sono le regole e le paure di mercato, ma propongono ed hanno il coraggio della proposta e ci sono case discografiche, come la Dodicilune, che contribuiscono a questo coraggio".


Bruno Pollacci, AnimaJazz

"...e certamente si vorrà riconoscere a questo lavoro solitario di Armaroli, sulle prime (e in relazione ai correnti ascolti) ineffabile, almeno l'ardimentosa originalità di mantenersi con coerenza poco concessivo e autarchico".



Romualdo Del Noce, Jazz Convention

"...il movimento è tutto qua (e non è poco), nei dodici brani che non suonano mai allo stesso modo, servendosi di tutto ciò che possa produrre un suono della marimba, una "voce" o il semplice fruscio dimensionale del legno idrofonico risonante. Affascinante, senza dubbio".


Fabrizio Ciccarelli, Roma in Jazz

"Inciso in un'unica seduta, senza lavori di correzioni successive né sovraincisioni, Early Alchemy riesce a fondere in un unico suono introspezione, sperimentazione e improvvisazione. Sergio Armaroli è una figura jazzistica dai mille contorni... Ci troviamo così di fronte ad un'opera dagli umori cangianti ma non per questo dispersiva che ci invita ad assaporare il suono essenziale della marimba oltre che riportarci all'eco primordiale, alle radici della nostra civiltà. Tirando le somme possiamo considerare Early Alchemy un prodotto di gran validità artistica, merita un ascolto attento e silenzioso ma alla fine riesce a ricompensare le orecchie più raffinate ed esigenti".


Francesco Favano per JazzItalia