about Sergio Armaroli

poeta, pittore e artista sonoro (percussionista/ vibrafonista)

The poetics of Sergio Armaroli covers many areas of expression in constant search of a unity of experience. He declares painter, fragmented poet and percussionist concrete, sound and conceptual artist and  in addition to base its work through the "language of jazz" and total improvisation as an "extension of the concept of art". Concentrated on a "widespreed scriptural language" aware of being creator of "signs", where the verbal invention is "poetic gesture" in life is forced to a constant pedagogical effort.    

La poetica di Sergio Armaroli abbraccia molteplici ambiti espressivi alla costante ricerca di una unità dell'esperienza. Si dichiara pittore, percussionista concreto, poeta frammentario e artista sonoro oltre a fondare il proprio operare all'interno del "linguaggio del jazz" e dell'improvvisazione come "estensione del concetto di arte". Concentrato su una scritturalità diffusa, consapevole di essere produttore "di-segni", dove l'invenzione verbale è "gesto poetico", nella vita è costretto ad uno sforzo pedagogico costante.

              Photo by ©Silvia Lelli

Armaroli è un artista totale: oltre agli attrezzi della musica pratica la pittura, la poesia, la performance. E' professore d'orchestra, e molta musica classica ha suonato e inciso, ma al contempo pratica affondi nel jazz e nell'improvvisazione.

Guido Festinese, Alias/il manifesto

Photo by ©Roberto Masotti


Senza titolo (Autoritratto |Self-Portrait Exaggerating My Negroid Features)               

18x24, olio su cartone

Autoritratto con la mano sulla bocca (Tacere per ascoltare |Silence to Listen)

matita e acquerello su carta


Foto ritratto di Luisa Mizzoni

tratto da ScribblerText, pag.71

Pittore e artista sonoro

SEGNALAZIONI E SCHEDE PERSONALI

SCHEDA PERSONALE PAG.146

 

ART WORKS | LAVORI ED ESPERIENZE

Pittura, disegno, oggetti d'affezione

tratto da ScribblerText, pag.65

PUBLIC OR PRIVATE SPACES

pag.172

 

ERRATUM about

Sound | Visual | Text

a cura di Sergio Armaroli

e Steve Piccolo

Viale Doria 20, 20124

MILAN/Milano

Tel.3339692237

 

erratumemme@gmail.com

www.erratum.it

Poeta (frammentario)

tratto da ScribblerText, pag.46

Erratum about sound | visual | text

photo by ©Luisa Mizzoni

Curatore e saggista

Teatro

In loving memory of TAPE 1972-2018

Percussionista concreto, vibrafonista, compositore

tratto da ScribblerText, pag.69

Photo by ©Roberto Masotti

Il vibrafono | The vibraphone/ the vibraharp

FORSE... IL JAZZ E DI ALTRE TASTIERE

Alcuni ritratti "rubati" di Roberto Masotti

Photo by Roberto Masotti

2017

BREVE PROFILO BIOGRAFICO

a cura di Flavio Caprera

Sergio Armaroli è percussionista, didatta e artista totale, la cui attività spazia in diversi campi artistici e musicali. Quello del jazz è forse il più praticato: "Considero il jazz come attitudine propriamente sperimentale che ha assoluta necessità di essere raccontata". Ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Brera e al Conservatorio G.Verdi di Milano. Si è perferzionato all'Accademia della Fondazione A.Toscanini di Parma e presso l'Accademia del Teatro Alla Scala di Milano conseguendo il titolo di professore d'orchestra. Ha frequentato inoltre l'Instituto Superior de Arte de L'Habana a Cuba. Ha suonato in diverse orchestre classiche, si è perfezionato sulla marimba e ha seguito corsi di batteria tenuti da Joey Baron, Han Bennink, Trilok Gurtu e Dom Um Romao. Ha al suo attivo diverse composizioni per il teatro e ha partecipato a diverse formazioni orchestrali italiane ed europee, nonché a una serie di registrazioni di musica classica e da camera. Nell'ambito del jazz si esibisce come vibrafonista e percussionista. E' fondatore e leader del gruppo Axis Quartet composto da Nicola Stranieri alla batteria, Marcello Testa al contrabbasso e Claudio Guida al sax. Con lo stesso ha pubblicato nel 2010 Prayer and Request, un lavoro interessante, dove l'improvvisazione si sposa con le partiture scritte, gli interventi dei singoli agiscono in equilibrio con il gruppo, tesi alla ricerca di un equilibrio costante. La critica ha accolto molto bene il disco, così come, in una chiave diversa, Early Alchemy, un viaggio all'interno dell'espressività percussiva come atto primitivo della musica.

 

tratto dal Dizionario del jazz italiano

Universale Economica Feltrinelli, Milano, 2014

ALCUNI SCATTI DI LUCA D'AGOSTINO

Monfalcone, 15 dicembre 2018

IPNOTICO - ENIGMATICO - ERMETICO - CRIPTICO il """"""""JAZZ""""""" di Sergio Armaroli 

IMPRESSIONI FOTOGRAFICHE DI CRISTIAN FILIPPELLI:

Photo by @Cristian Filippelli per Angelica, Bologna 30 gennaio 2019

Photo by ©Cristian Filippelli -Area Sismica, 27 gennaio 2019

PORTFOLIO

BioAggiornata2018.pdf
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reviews | recensioni

214 minuti circa. Circa tre ore di musica. Una campitura temporale più che ragguardevole. E' la somma totale del minutaggio dei due cd e del dvd (Dodicilune) che vede in azione Sergio Armaroli, impegnato al vibrafono, alle percussioni, a mille efficaci trucchi elettronici che danno respiro timbrico e sorprese alla musica. Armaroli è un artista totale: oltre agli attrezzi della musica pratica la pittura, la poesia, la performance. E' professore d'orchestra, e molta musica classica ha suonato e inciso, ma al contempo pratica affondi nel jazz e nell'improvvisazione. In Trigonos lo si ascolta in azione con Andrea Centazzo, altro percussionista "totale" e il trombone spericolato del veterano Giancarlo Schiaffini. In Close (Your) Eyes Open Your Mind la partita è a due, un confronto con il basso e il violoncello elettrico ed elettronica in tempo reale di Walter Prati. Infine il palpitante dvd con Schiaffini, Alipio Neto ai sax e il grande maestro Alvin Curran, un nome che subito si associa all'audacia di Musica Elettronica Viva nell'Italia del '68, al minimalismo, ai suoni concreti: si intitola The Out Off Session.

Guido Festinese, Alias/il manifesto