Vacancy in the Park

TRACKLIST

1 -Angel Surrounded

2 -Fiocco di Neve

3 -Buffons

4- Vacancy in the Park

5 -Axis Four

6 -Fragments "A Bird"

7 -Prelude To

8 -Silence of the Temple Bell

9 -Ze-zazou

10 -Looking Across "Jeu De Robin"

 

All compositions by Sergio Armaroli (Dodicilune edizioni), except 10 by Francesca Gemmo

 

(P) 2015

Dodicilune ED340

8033309693408

 

MUSICISTI

Sergio Armaroli -vibrafono

Claudio Guida -sax

Marcello Testa -contrabbasso

Nicola Stranieri -batteria

 

TOTAL TIME

51:54

 

Disponibile anche in vinile 180 gr.

Vacancy in the park project Axis Quartet led by vibraphonist and composer Sergio Armaroli. The project is part of a post-ideological dimension of the jazz vocabulary practicing freedom of styles, patterns and structures and through improvisation that through writing and developing a technical and compositional thought that, drawing from the living language of culture African-American and Western music, is expressed in a practice characterized by nomadism and a detachment, sometimes ironic, clearly disillusioned.

--------------------------------------------------------------------------------------

Vacancy in the park del progetto Axis Quartet guidato dal vibrafonista e compositore Sergio Armaroli. Il progetto si inserisce all'interno di una dimensione post-ideologica del linguaggio del jazz praticando una libertà di stili, modelli e strutture sia attraverso l'improvvisazione che attraverso la scrittura e sviluppando tecniche ed un pensiero compositivo che, attingendo dalla lingua viva della cultura afro-americana e della musica "colta" occidentale, si esprime in una pratica caratterizzata da nomadismo e da un distacco, a volte ironico, lucidamente disilluso.

"Tra improvvisazione e suggestioni contemporanee, tra Parker e il funky (Fragments "A Bird"), Armaroli costruisce un disco che scivola via fluido, privo di intoppi narrativi, e equilibrato nella trama percussiva. Il nostro è un compositore attento, il cui sguardo a volo d'uccello si affida alla libertà del jazz e si concentra sulla sostanza del suono, quali che siano le fonti che lo generano. In questa maniera la sua opera risulta carica di pathos e immersa in una dimensione avvolgente e coinvolgente che sta sospesa tra cielo e terra".

 

Flavio Caprera, Jazz Convention

RADIO POPOLARE VERONA | PODCAST

"Sergio Armaroli si presenta come vibrafonista, in effetti è un artista totale, attivo anche come percussionista, pittore, poeta, tutto ciò che ha a che fare con l'espressione artistica lo attira e lo stimola, anche come compositore si fa valere, tutti i brani del disco sono suoi eccetto l'ultimo...Tutto procede con perizia...mentre altrove ci si dirige verso atmosfere più misteriose...per evocare l'idiosincrasia del leader alle etichettazioni."

 

Vittorio Lo Conte, MusicZoom

Definire Armaroli solamente come un virtuoso del suo strumento è però riduttivo: è infatti anche il compositore di nove dei dieci brani presenti nel disco oltre che l'autore dei dipinti riportati sulla copertina, al solito elegante, nello stile insomma dell'etichetta salentina. L'ascolto scorre fluido, la musica proposta da Armaroli è molto piacevole, ottimamente arrangiata ed il quartetto si muove con un notevole livello di dialogo non solo perché il gruppo è rodato, ma anche perché la tecnica sugli strumenti lo consente. Mi sono piaciuti particolarmente "Fiocco di neve", con "ostinato" di vibrafono e gli assoli che si susseguono uno dopo l'altro, il brillante brano che da il titolo all'album con il tema eseguito all'unisono dal vibrafono e dal sassofono. Cito anche "Fragments A Bird" dall'incedere monkiano: un bel disco.

 

Alessandro Nobis

E' un disco con molta carne al fuoco quello firmato dal quartetto capitanato dal vibrafonista Sergio Armaroli, con la caratteristica voce dei sax di Claudio Guida (che spazia sulla gamma dal soprano al baritono) e con Marcello Testa e Nicola Stranieri a completare la ritmica. Un avvio soffice e melodico lascia già intravedere quelle increspature armoniche che si tradurranno via via in spigoli monkiani o lacyani, esotismi asiatici o latini, impressioni third stream, metriche rock e suggerimenti dal Novecento eurocolto. In tanta voglia di sperimentare si percepisce come nulla sia lasciato al caso anche a livello compositivo: i risultati sono alterni ma quasi sempre stimolanti.

 

Enrico Ramunni, Rockerilla

Quarto ed affascinante cd Dodicilune per l'Axis Quartet di Sergio Armaroli, vibrafonista, compositore e anche ottimo pittore. In "Vacancy in the Park" dieci tracce tutte di composizione, spesso caratterizzate da lunghi momenti di improvvisazione su un pedale, tellurico e onirico assieme, sostenuto dal vibrafono, mentre a volte i sassofoni di Claudio Guida prendono colori oscuri quasi da fagotto. In ogni caso siamo molto vicini anche a certo art rock continentale, e l'ascolto è decisamente piacevole, per chi è curioso di altre musiche.

 

Guido Festinese, Il Manifesto

"Vacancy in the Park" è un'onda fluida che scorre lungo tutte le dieci tracce di cui è composto l'album. L'atmosfera è pacatamente limpida, anche se il tratto più riconoscibile è probabilmente la varietà, che si configura attraverso passaggi multiformi che riconducono l'album a una scrittura comprensibile, leggibile, e allo stesso tempo straniante. Sul piano timbrico la formazione definisce uno spazio tutto palpabile, grazie innanzitutto al vibrafono di Armaroli (l'autore di tutti i brani tranne "Looking across Jeu De Robin" di Francesca Gemmo), che accentua e enfatizza tutti gli altri strumenti a volte ampliandone lo spettro armonico, altre quello ritmico.

 

Daniele Cestellini

Un'atmosfera tensiva e fascinosa che aleggia perpetuamente, volta a tenere alta la soglia dell'attenzione... l'incedere solistico di Armaroli è essenziale e altamente incisivo...Vacancy in the Park è un album concettuale, necessitante di un minuzioso ascolto, in modo tale da poter cogliere tutte le policromatiche sfumature che si addensano in ogni brano.

 

Stefano Dentice

Con l'aggiunta del vibrafono del leader, che ne segna largamente il sound, e un sax per lo più soprano (Claudio Guida), batte un terreno anche più ortodosso Vacancy in the Park (Dodicilune) del Sergio Armaroli Axis Quartet, attraversato da una cantabilità esplicita e da toni colloquiali, rettilinei, pur non disdegnando qua e là soluzioni più ardite, libere, articolate. Notevole la copertina, opera dello stesso Armaroli.

 

Alberto Bazzurro

La scrittura di Sergio Armaroli si fonda sulla melodia, con temi cantabili che trovano il giusto compromesso tra tradizione e attualità, come accade in Fragments "A Bird", il brano attraverso il quale omaggia l'imprescindibile figura di Charlie Parker. La sua è un'intenzione stilistica attenta agli accostamenti timbrici, dove l'improvvisazione si sviluppa in funzione di una determinata estetica, su una base di reciproco ascolto tra i musicisti del quartetto.

 

Roberto Paviglianiti