Prayer and Request 

TRACKLIST

1 -Prayer and Request

2 -Merci

3 -Axis One

4 -Seven Blue

5 -A Dream

6 -Axis Two

7 -Walt

8 -Axis Three

 

(P) 2010

Dodicilune ED278

8033309692784

 

MUSICISTI

Sergio Armaroli, vibrafono

Claudio Guida, saxofoni

Marcello Testa, contrabbasso

Nicola Stranieri, batteria

 

TOTAL TIME

59:40

 

"Prayer and Request, letteralmente "preghiera e richiesta"... un ascolto attento e pensante, non influenzato dalle tipiche caratteristiche di genere e di stili. L'Axis Quartet, del vibrafonista Sergio Armaroli, si spinge all'interno di un genere filosoficamente intellettuale, in cui il jazz è solo un punto di partenza, per aprirsi alla creatività più schietta. La tecnica compositiva, la pratica dell'improvvisazione, che solo per alcuni tratti attinge al linguaggio del jazz, trovano linfa vitale nella cultura afro-americana in generale e nel pensiero musicale del novecento più contemporaneo... lunghi flussi di improvvisazione, dei vari musicisti, creano gli assi d'equilibrio dell'intero disco (il trittico Axis One, Axis Two, Axis Three). Improvvisazione che il più delle volte non è affannosa, convulsiva e "agitata", bensì rilassata e pensata, libera e fruibile. Ed è proprio in questi assi improvvisativi che il disco trova il suo punto di forza".

 

 

Dino Plasmati, Jazz Convention

"C'è subito da dire che la qualità della registrazione di questo disco è ottima. Rispetto del suono acustico ed ambiente essenziale. Un risultato importante che permette di gustare l'intero lavoro, viste preghiere e richieste di ascolto ovvero Prayer and Request".

 

Gennaro Pasquariello per JazzItalia

"Quello proposto dal vibrafonista Sergio Armaroli, insieme a un quartetto affiatato, non è il classico progetto con lo strumento del leader al centro di ogni discorso melodico e formale, ma è un tentativo -intrapreso, ricercato e riuscito- di mettere in equilibrio scrittura e improvvisazioni, momenti solistici e movimenti d'insieme... L'album si sviluppa in maniera imprevedibile, riuscendo a mantenere alto il livello d'attenzione di chi ascolta, proprio perché portatore sano di quella fantasia che caratterizza le operazioni intelligenti".

 

Roberto Pavaglianiti, All About Jazz

"Talvolta il jazz si sforza, qui riuscendoci, di trovare qualcosa di nuovo da dire. Armaroli, al vibrafono, costruisce un quartetto che di fatto non lo vede inequivocabilmente leader, visto sia lo spazio materiale concesso al titolare rispetto agli altri sia, soprattutto, il livello di condivisione di progetto richiesto per una situazione del genere, in cui si cercano possibilità ed equilibri non necessariamente anticonformisti ma più semplicemente autonomi, attraverso composizioni e ritmiche le cui possibili direzioni aprono a schemi improvvisativi inusuali, o comunque di maniera. Il tutto mantenendo piacevolezza d'ascolto, che è risultato raro".

 

Pier Luigi Zanzi, SUONO

"Sergio Armaroli è figura poliedrica. Rinomato percussionista, soprattutto vibrafonista, oltre che compositore e mio compagno di studi, è anche artista -si è formato a Brera e alla scuola d'arte de L'Habana, Cuba- critico musicale e poeta.

Ha suonato in numerose orchestre (come la Verdi, la Cantelli e la Filarmonica del Conservatorio di Milano), era il timpanista della Carmen e del Barbiere di Siviglia allestiti alla Scala qualche anno fa, suona regolarmente con ensemble cameristici di prim'ordine (Orfeo, Risognanze, Castiglioni, Dynamis, ecc.). E si dedica molto al jazz e all'improvvisazione. Per la seconda edizione di Novara Jazz Winter, [domani] si esibisce il suo Axis Quartet..."


Ricciarda Belgiojoso, Papageno -Incursioni nella musica d'oggi

18 novembre 2011